Rifunzionalizzazione dello svincolo di Via Campana della Tangenziale di Napoli

Tra le opere ad oggi non completate del Programma ex L. 887/1984, finalizzato all’adeguamento del sistema di trasporto intermodale nelle zone interessate dal fenomeno bradisismo, che potrebbero contribuire a garantire il raggiungimento del fine istituzionale di creazione di adeguate vie di fuga in caso di eventi bradisismici nonché la razionalizzazione della rete viaria dell’Area Flegrea assumono particolare rilievo:

  • il potenziamento dello Svincolo di Via Campana della Tangenziale di Napoli;
  • l’infrastruttura di collegamento della Tangenziale di Napoli, tramite lo svincolo Via Campana, con il porto di Pozzuoli.

Questi interventi, che il Programma ex L. 887/1984 prevede come lotti distinti del macro intervento denominato C11, sono funzionali a garantire il più rapido accesso della città di Pozzuoli al sistema Tangenziale di Napoli, nonché il collegamento diretto da tale sistema autostradale al Porto di Pozzuoli.

In particolare, l’intervento C11 – 1° lotto – Svincolo via Campana – Tangenziale di Napoli, prevedeva la realizzazione, tra l’altro:

  • di una diversa configurazione della rampa di collegamento “A1-C” tra Via Fascione e la Tangenziale di Napoli per il traffico diretto verso Napoli;
  • della rampa “F3-D” di ingresso in Tangenziale per il traffico diretto verso Monterusciello e Roma;

mentre l’intervento C 11 – 2° lotto – “Collegamento tra Tangenziale di Napoli (Via Campana), rete viaria costiera e porto di Pozzuoli – 2° stralcio, prevedeva la realizzazione, tra l’altro:

  • della rampa “C” in uscita dalla Tangenziale per il traffico proveniente da Roma-Monterusciello e diretto sul nuovo asse stradale per il Porto di Pozzuoli.

Nell’ambito della conduzione dei lavori sia dell’intervento C11 – 1° Lotto che dell’Intervento C11 – 2° Lotto – 2° Stralcio, la Struttura commissariale ex Legge 887/1984, quale concedente delle opere, ha ritenuto necessario stralciare la realizzazione delle rampe “F3-D” e “C” che pertanto, all’attualità, devono essere avviate. Le due rampe costituiscono oggi interventi autonomi.

La figura seguente mostra uno schema planimetrico con la localizzazione delle rampe in argomento.

Schema attuale delle svicolo e rampe di completamento precedentemente previste

Tuttavia, nell’ambito dell’istruttoria condotta congiuntamente con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Campania, il Comune di Pozzuoli e la società Tangenziale di Napoli S.p.A., si è rilevata la necessità di prevedere una completa rifunzionalizzazione dello svincolo, in luogo del suo mero completamento con le due rampe sopra riferite.

Lo svincolo di via Campana costituisce, infatti, un elemento di snodo viario molto importante nell’ambito della pianificazione di emergenza per l’allontanamento della popolazione. La sua attuale configurazione esita da un percorso realizzativo molto lungo, con una stratificazione successiva di modifiche ed implementazioni che all’attualità restituiscono uno svincolo stradale molto complesso, con un’elevata interferenza e commistione di flussi di traffico di diversa tipologia, comunali e autostradali, e di diversa destinazione funzionale, attraversamento cittadino, immissione in tangenziale, raggiungimento del porto.

Questa interferenza, come anche la sola complessità delle manovre, deve essere risolta per garantire affidabilità ed efficacia della pianificazione di emergenza delle vie di esodo.

Al fine di migliorare la funzionalità dello svincolo oggi realizzato con la pianificazione delle vie di fuga, è stata quindi previsto un intervento di revisione dell’attuale assetto viario di accesso alla Tangenziale di Napoli specializzando le viabilità di adduzione, separandola da quella che è la viabilità urbana.

Descrizione dell’intervento

L’intervento si propone di realizzare alcuni correttivi dello schema di circolazione dello svincolo di Via Campana che consentano di separare, per quanto possibile, i flussi di traffico di lunga percorrenza, che si sviluppano tra la Tangenziale di Napoli ed il porto di Pozzuoli attraverso il tunnel di recente costruzione, ed i flussi di traffico di ambito locale.

Tali correttivi perseguono gli scopi di: migliorare la connessione tra l’asse autostradale ed il tunnel, minimizzare i rischi di congestione della circolazione, massimizzare le condizioni di sicurezza della circolazione e garantire la facilità di fruizione delle viabilità principali nelle fasi di emergenza del piano di esodo della popolazione per rischio sismico, vulcanico o bradisismico.

In generale, si prevede di trasformare via Nuova Solfatara in un asse Est-Ovest a doppio senso di circolazione a carreggiata unica, drenando i traffici locali dall’arco stradale su cui si immetterà la rampa di progetto dedicata ai flussi in uscita dalla Tangenziale (provenienti dalla direzione Roma).

I dettagli degli interventi infrastrutturali saranno approfonditi in fase di progettazione con l’ausilio di studi di traffico che riproducano una microsimulazione dinamica del nodo nelle diverse ipotesi di configurazione di progetto, sia con i traffici veicolari attuali che con i traffici veicolari di progetto attesi con il completamento dello svincolo. Tale studio consentirà di definire l’insieme degli interventi di progetto da realizzare e di predimensionarne i parametri geometrici effettivi.

Con il nuovo assetto che riduce l’interferenza con la viabilità locale, separando i flussi, l’accesso al sistema tangenziale risulta maggiormente fluido e diretto, senza interferenze di flussi veicolari, garantendo maggiore affidabilità alla programmazione di protezione civile circa l’allontanamento della popolazione. Inoltre, fa sì che la galleria Livio Cosenza diventi la viabilità di adduzione dal Porto alla Tangenziale di Napoli, quindi, alla grande viabilità nazionale, senza interferenze con la viabilità locale.

Con questa nuova configurazione, la galleria Cosenza e i rami di svincolo che si dovranno completare, costituiranno la via di fuga preferenziale in caso di evento sismico, e nella gestione ordinaria potranno essere direttamente gestite dalla Concessionaria che gestisce la A56, quale viabilità di adduzione strettamente connessa allo svincolo di via Campana.

L’intervento sarà attuato direttamente dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per tramite della società concessionaria Tangenziale di Napoli S.p.A. attraverso una specifica convenzione tra Commissario Straordinario, Ministero, Comune di Pozzuoli, e Tangenziale di Napoli S.p.A., che sarà definita con successive disposizioni del Commissario Straordinario.

Nell’ambito di detto accordo convenzionale sarà anche regolata la gestione ordinaria della galleria Cosenza fino al trasferimento delle opere alla società concessionaria che gestisce la A56.

In termini di opere, per raggiungere questa nuova configurazione si rende necessario realizzare i tre interventi di seguito rappresentati:

  • Completamento Ramo di uscita dalla A56 Tangenziale da Roma direzione Porto/viabilità Costiera;
  • Completamento rampa ingresso verso Roma in A56 Tangenziale da Nuovo Asse di Collegamento Porto/Tangenziale che consentirà l’eliminazione delle criticità presenti al ramo di ingresso in A56 direzione Capodichino per il quale a oggi è previsto l’innesto in rampa.
  • Riconfigurazione e riqualificazione viabilità Comunale di adduzione alla Tangenziale di Napoli.
Schema di rifunzionalizzazione dello svincolo

Dati generali dell’intervento

L’intervento sopra descritto è parzialmente inserito nel quadro di censimento delle criticità infrastrutturali del sistema di mobilità redatto dalla regione Campania di cui all’articolo 5 del decreto-legge n. 140 del 2023 con grado di coerenza “molto elevato” e ordine di priorità pari a 1. In  particolare, il completamento delle rampe di collegamento

ElementoDato
Ente proprietarioMinistero delle Infrastrutture e dei trasporti
Ente gestoreTangenziale di Napoli S.p.A.
Sistema di ambitoSistema di Mobilità
Tipologia di InfrastrutturaSvincolo autostradale
Vincoli di TutelaTutela paesaggistica (Parte III del d.lgs. n. 42 del 2004)

La stima dell’importo dell’investimento, nonché dei tempi, necessari per la realizzazione delle opere descritte è stata effettuata sulla base delle valutazioni economiche prodotte dal gestore della viabilità interessata, Tangenziale di Napoli S.p.A., congiuntamente con il Comune di Pozzuoli, in aggiornamento a quanto precedentemente comunicato alla Regione Campania e approvato dalla stessa con la delibera di Giunta regionale n. 7 del 10.01.2024.

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