Il fenomeno di sollevamento del terreno che interessa il Porto di Pozzuoli in ragione del bradisismo flegreo, come illustrato al paragrafo precedente, si ripercuote anche sui fondali della darsena traghetti, riducendo il battente idrico ed interferendo direttamente sulla piena navigabilità dell’area.
All’innalzamento dei fondali, infatti, corrisponde una riduzione del pescaggio massimo assentibile alle imbarcazioni che può determinare situazioni di pericolo della navigazione. La stessa Autorità Marittima di Pozzuoli ha rappresentato, anche nel corso della riunione tenutasi presso la Prefettura di Napoli in data 20.05.2024, i diversi sinistri verificatisi nel corso dell’ultimo anno per questo motivo.
Occorre dunque prevedere un intervento che consenta di garantire l’operatività e la sicurezza del porto, per le stesse motivazioni, connesse alla strategicità dell’infrastruttura, già esposte al paragrafo precedente.
Localizzazione dell’intervento
L’intervento è localizzato in comune di Pozzuoli, nel Porto, ai piedi della collina su cui sorge il Rione Terra.
Le figure seguenti ne rappresentano la posizione anche in relazione alla “zona di intervento” delimitata per il rischio bradisismico, di cui al precedente paragrafo 2.1.


Localizzazione dell’intervento
Descrizione dell’intervento
La soluzione individuata di concerto tra l’Autorità marittima di Pozzuoli e la Regione Campania per superare le criticità.
Descrizione dell’intervento
A seguito dei rilievi batimetrici eseguiti nel maggio del 2024 a cura della Regione Campania è stato possibile accertare che la diminuzione dei fondali risulta più accentuata in due specifiche zone, corrispondenti proprio con i siti in cui si sono verificati dei sinistri segnalati dall’Autorità Marittima, in ultimo in data 06.03.2024 con l’arenamento del traghetto Rosa D’Abundo.
Si rende, pertanto, necessario eseguire un livellamento dei fondali mediante operazioni di spostamento in ambito portuale dei sedimenti come definite dal D.M. 173/2016. Trattasi dunque di movimentazione dei sedimenti all’interno del porto di Pozzuoli per le attività di rimodellamento dei fondali al fine di garantire la sicurezza delle operazioni di accosto e le condizioni di navigabilità, con modalità che evitino una dispersione dei sedimenti al di fuori del sito di intervento. Questo approccio consente di ridurre i tempi di intervento ed i relativi costi.
Da una prima stima sono stati valutati circa 10.000 mc di sedimenti da movimentare complessivamente dalle due aree individuate quali punti di maggiore criticità.
L’immagine seguente le individua sulla base del rilievo batimetrico.

Dati generali dell’intervento
L’intervento sopra descritto non risulta inserito nel quadro di censimento delle criticità infrastrutturali del sistema di mobilità redatto dalla regione Campania di cui all’articolo 5 del decreto-legge n. 140 del 2023, in quanto è stato possibile acquisirne oggettiva contezza solo a seguito dei rilievi batimetrici condotti a maggio del 2024. Tuttavia, l’intervento assume carattere di necessità indifferibile, essendo direttamente correlato all’operatività in sicurezza del porto di Pozzuoli e della darsena traghetti, funzionale sia ai collegamenti verso le isole di Ischia e Procida, sia alla mobilità di emergenza.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Ente proprietario | Regione Campania – Demanio marittimo |
| Ente gestore | Autorità marittima del porto di Pozzuoli |
| Sistema di ambito | Sistema di Mobilità |
| Tipologia di Infrastruttura | Banchine portuali |
| Vincoli di Tutela | Tutela paesaggistica (Parte III del d.lgs. n. 42 del 2004) |
La stima dell’importo dell’investimento, nonché dei tempi necessari per la realizzazione delle opere descritte, è stata effettuata sulla base delle valutazioni economiche prodotte dal Servizio Infrastrutture logistiche, portuali e aeroportuali, trasporti merci, demanio marittimo portuale della Direzione Generale per la Mobilità della Regione Campania.
