Emissario della Conca di Agnano

Completamento dell’emissario in galleria della Conca di Agnano

La Conca di Agnano è un’ampia area di origine vulcanica di tipo policraterico. Le creste che ne segnano i confini, i rilievi e le colline denunciano le trasformazioni avvenute nel tempo per effetto dell’alternarsi di eventi tettonici. Infatti, ciò che rimane di antichi edifici vulcanici si accosta ad altri più recenti come i crateri della Solfatara e quello degli Astroni.

La particolare forma dell’area, la complessa attività vulcanica che ha conosciuto periodi intensi e le molte sorgenti di acqua termale hanno generato in passato una formazione lacustre, nota come “lago di Agnano” che l’attività umana ha prima utilizzato e poi abbandonato fino a quando nella seconda metà dell’ottocento l’area fu oggetto di bonifica.

Il lago che occupava il fondo del cratere vulcanico aveva una superficie di circa 92 ha, una profondità media di circa 10 metri ed era alimentato da sorgenti termali e dalle acque meteoriche; tutta l’area circostante era inabitabile e malsana anche se ricca di cacciagione e di fauna.

Nel 1866, mediante la costruzione di un canale emissario lungo più di 1500 m, scavato in galleria sotto il Monte Spina e sfociante sul litorale di Bagnoli del Comune di Napoli, il lago di Agnano fu prosciugato e sul suo fondo comparvero numerose sorgenti termo-minerali che, per le loro peculiarissime qualità e comprovate virtù terapeutiche, permisero l’insediamento di numerosi stabilimenti, fra cui il famoso complesso delle Terme di Agnano.

Alla costruzione dell’emissario, seguì quella di una grossa vasca centrale verso la quale, attraverso una raggiera di canali colatori, si provvide a far defluire le acque meteoriche scolanti dalle ripide pendici della Conca. Nella parte più depressa fu, invece, attuata una bonifica per colmata, mentre ai margini del sistema furono realizzate una serie di vasche di decantazione con funzione di vasche di laminazione a difesa degli interrimenti delle opere a valle.

Planimetria delle opere realizzate nel 1866

Criticità connesse all’emissario storico

A seguito dei danneggiamenti prodotti dal succedersi nel tempo degli eventi sismici e dall’evolvere del fenomeno bradisismico, specie intorno agli anni ’80, l’emissario artificiale perse significativamente di efficienza idraulica, dimostrandosi più volte non sufficiente a garantire lo scarico delle acque provenienti dalla conca; questo anche in relazione all’aumento del carico antropico contemporaneamente avvenuto.

Per far limitare i fenomeni di esondazioni nei canali e nella zona di imbocco della galleria, nei periodi di piovosi, o di ristagno di acqua malsana, nei periodi siccitosi, negli anni ’90 il Consorzio di Bonifica della Conca di Agnano e dei Bacini Flegrei individuava la risagomatura e la sistemazione dell’esistente emissario tra gli interventi prioritari da realizzare.

In particolare, nel 1996, il Consorzio redigeva il primo progetto di adeguamento della sezione della galleria dell’emissario, che nei punti di maggiore dimensione risultava larga metri 1,60 ed alta 2,00 m.

Il nuovo progetto prevedeva l’adeguamento della sezione dell’emissario in galleria e la realizzazione di una nuova galleria a sezione circolare di diametro pari a 4.00 m e di lunghezza circa 1.600 m, in grado di smaltire la massima portata di pioggia valutata in 18 mc/sec evitando le cause di allagamenti nella Conca.

Il Consorzio di bonifica, di concerto con il Comune di Napoli e la Regione Campania, nell’anno 2000, iniziava quindi i lavori per la realizzazione di un primo lotto del nuovo emissario. Durante l’esecuzione dei lavori di questo primo lotto, si rese poi necessario approvare due successive perizie di variante:

  • la prima per risolvere l’interferenza venutasi a verificare con il nuovo tracciato della linea ferroviaria cumana;
  • la seconda per prevedere all’interno della galleria la realizzazione di un collettore fognario che con percorso autonomo fosse in grado di recapitare a gravità le intere portate reflue della conca di Agnano.
Galleria-emissario – Nuova sezione

In esito a queste varianti, la sezione finale assegnata all’emissario veniva adeguata e fissata sui seguenti valori: larghezza interna 4,80, altezza interna dei piedritti 2,38-2,58 metri, calotta interna 2,50 metri.

Alla base della struttura veniva previsto l’alloggiamento, in percorso autonomo, in destra idraulica della soletta di base, del manufatto fognario per lo smaltimento delle acque nere.

Con il finanziamento del 1° Lotto, venne quindi realizzata la finestra di accesso laterale ed un primo tratto di galleria fino alla progressiva 552.97. Non vennero eseguite, invece, le opere in calcestruzzo di seconda fase ed il manufatto fognario.

Successivamente, nel 2006 la Giunta Regionale della Campania concedeva al Consorzio di bonifica un ulteriore finanziamento per consentire di eseguire un 2° Lotto del nuovo emissario e, in particolare, i lavori di scavo e costruzione della galleria fino alla progressiva 760,574.

Nell’ambito di questo 2° Lotto, oltre alla Galleria vennero realizzate alcune opere accessorie e, in particolare, una camera di manovra di lunghezza totale pari a 15,00 metri, tra la progressiva 741,974 e la progressiva 756,574. La camera presenta murette di spessore 0.40-0.50 m ed altezza di 2.58 m ed una calotta a semicerchio avente per 9 m di lunghezza, un raggio di 4.50 m.

Nelle zone di raccordo sono state posizionate due centine speciali da raggio 4.0 m e raggio 3.5 m che delimitano quella originaria di raggio 3.00 metri e quella del camerone di raggio 4.50 metri.

Camera di manovra – Sezione tipo 1

In questo tratto del 2° Lotto, come in quello di monte del 1° Lotto, non è stata realizzata la struttura interne di seconda fase e quindi, lungo tutta la galleria, non sono presenti i calcestruzzi di seconda fase ed il manufatto fognario.

Complessivamente, quindi, in funzione dei progetti e delle varianti approvati, sono stati già realizzati due lotti costruttivi del nuovo emissario che comprendono la zona di confluenza e di immissione nella Conca di Agnano ed un primo tratto di galleria avente uno sviluppo di circa 750 metri, con una sezione trasversale come illustrata in precedenza.

Di seguito si riporta una planimetria che illustra la situazione dei tratti di galleria già realizzati (in verde) ed i tratti ancora da realizzare. 

Planimetria della Galleria-emissario

Considerato il continuo evolvere del fenomeno bradisismico, il completamento di questa opera assume oggi carattere di urgenza. Garantire la piena funzionalità idraulica del sistema di drenaggio e bonifica della conca è indispensabile per la salvaguardia della sicurezza, della salubrità e dell’utilizzo socio-economico dell’area.

Nell’ambito del censimento delle criticità di cui al D.L. 140/2023, il Comune di Napoli ha inoltre evidenziato come l’insufficienza idraulica e la vetustà del canale emissario storico ponga il territorio della Conca di Agnano a rischio di allagamento. Ha, in particolare evidenziato che l’area della conca è attraversata da una delle arterie viarie più importanti della provincia di Napoli, la Tangenziale, le cui acque di dilavamento trovano recapito ultimo nel canale emissario esistente. Dunque, un’eventuale interruzione del deflusso nel canale emissario potrebbe comportare un innalzamento del livello idrico nei canali ed inficiare lo scarico delle acque pluviali drenate dalla tangenziale e dalle strade urbane principali e secondari ivi presenti, compromettendone la funzionalità.

Anche in ragione di queste motivazioni, l’intervento “Completamento emissario in galleria della Conca di Agnano” codice ReNDiS 15IR040/G3 risulta già stato inserito e finanziato, per l’importo corrispondente alla stima iniziale dei costi di € 14.116.837,81, nel Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico il ripristino e la tutela della risorsa ambientale – Interventi afferenti alla linea di finanziamento “Interventi per la riduzione del rischio idrogeologico e dell’erosione costiera”– Addendum II al Piano Operativo Ambiente FSC 2014-2020 di cui al D.P.C.M. 20 febbraio 2019.

Localizzazione dell’intervento

Il nuovo emissario in galleria della Conca di Agnano è localizzato in comune di Napoli ad Agnano, tra i quartieri di Fuorigrotta, Bagnoli e Pianura, e va dall’estremità sud-ovest della Conca di Agnano al costa.

Le figure seguenti ne rappresentano la posizione anche in relazione alla “zona di intervento” delimitata per il rischio bradisismico, di cui al precedente paragrafo 2.1.

Localizzazione dell’intervento

Ortofoto dell’area interessata dall’opera in progetto

Descrizione degli interventi previsti

In attuazione della programmazione sopra richiamata, il Comune di Napoli ha già affidato i servizi di ingegneria e architettura necessari alla revisione e all’aggiornamento del progetto complessivo del nuovo emissario in galleria della Conca di Agnano e per la conseguente redazione del progetto di completamento dell’opera.

Detto intervento di completamento, atteso la sua diretta connessione al fenomeno bradisismico, il suo carattere di indispensabilità per la funzionalità delle infrastrutture di trasporto, anche connesse alla pianificazione di protezione civile nonché la rilevanza in termini di impatto sulle attività sociali ed economiche dell’area, è stato inserito all’interno del presente 1° Programma.

Nello specifico, le opere che saranno realizzate possono essere delineate sulla base delle prime risultanze della progettazione in corso di sviluppo da parte del Comune di Napoli e di seguito brevemente richiamata, riassumendole in:

  1. completamento della sezione della galleria dalla prog. 760,574 alla prog. 1.551,45;
  2. attraversamento della Ferrovia Cumana a Bagnoli dalla prog 1551,45 alla progr. 1563,72;
  3. sbocco a mare dalla prog. 1563.72 alla 1620.63;
  4. tratto di confluenza tra la nuova galleria e la finestra di accesso.

Completamento della sezione della galleria dalla prog. 760,574 alla prog. 1.551,45

La lunghezza totale della galleria da realizzare è di circa 791 metri. Al suo interno sarà alloggiato, in percorso autonomo e sulla destra della soletta di base, il manufatto fognario per il collettamento delle acque nere realizzato con una tubazione in Pead di diametro pari a 1400 mm; un getto di calcestruzzo avvolgerà la tubazione sia per proteggerla sia per consentirne l’ispezione attraverso pozzetti posti a distanza di circa 50-100 m e dotati di chiusura ermetica idraulica.

La sezione della galleria nel primo tratto avrà calotta circolare di raggio di 2.80 m, con le centine disposte al passo di 100 cm e costituite da IPE 160.

Galleria-Emissario – Sezione tipo

Attraversamento della Ferrovia Cumana a Bagnoli dalla progr. 1551,45 alla progr. 1563,72

Immediatamente a monte della ferrovia Cumana la galleria assumerà invece sezione rettangolare di larghezza paria quella di monte ma altezza interna pari a 2,70 m, al fine di semplificare la risoluzione dell’interferenza tra le due opere.

Galleria-Emissario – Sezione sottoattraversamento ferrovia cumana

Questo, infatti, consente di convogliare con lo stesso grado di riempimento della galleria policentrica la portata pluviale proveniente dalla piana di Agnano, consentendo al contempo il passaggio dell’opera con sufficiente copertura sotto il rilevato ferroviario. In tale tratto sono previsti consolidamenti con micropali orizzontali a cui fa seguito la successiva fase di scavo e realizzazione dello scatolare in calcestruzzo.

Sbocco a mare dalla prog. 1563.72 alla 1620.63

La sezione scatolare di attraversamento prosegue dalla progressiva 1.563,72 alla progressiva 1582,59. Per la presenza di manufatti da ambo i lati si è previsto di contenere l’opera tra due paratie di micropali accostati di dimensione pari a 250mm collegati in testa da un cordolo in cemento armato.  La sezione di sbocco verso il mare sarà realizzata con uno scatolare in c.a. delle dimensioni 5.40 x 3.40 dalla progressiva 1563,72 alla progr.1582.59.

Alla progressiva 1.582,59 il collettore acque nere “Agnano” con un pozzetto di caduta devia tagliando trasversalmente l’emissario per sottopassarlo. Le acque nere vengono immesse direttamente nell’impianto di sollevamento Dazio.

Galleria emissario – Scatolare tra micropali 
Immissione collettore acque nere all’impianto di sollevamento

A partire da questo punto l’emissario assumerà forma rettangolare di dimensioni interne utili pari a 3,10 metri ed altezza sempre di 2,70 metri. Per la presenza di manufatti da ambo i lati è previsto di contenere l’opera tra due paratie di micropali accostati di dimensione pari a 250 mm opportunamente controventate in testa. Il collettore dopo aver sottopassato via Napoli terminerà il suo percorso sulla scogliera esistente lungo detta via. La sezione di sbocco verso il mare sarà realizzata con uno scatolare in c.a. delle dimensioni 3,70 mt x 3.40 mt dalla progressiva 1582.59 alla progr. 1620.63;

La scogliera prospiciente a tale punto di deflusso sarà riorganizzata al fine di determinare un facile scolo delle acque verso il mare, in analogia a quanto già succede per l’esistente manufatto della stazione di sollevamento Dazio.

Sbocco a mare della galleria emissario

Tratto di confluenza tra la nuova galleria e la finestra di accesso

Il tratto di confluenza, come sopra già esposto, è stato già realizzato nell’ambito dei primi due lotti dell’opera con una finestra con accesso autonomo rispetto alla galleria dell’emissario che dopo circa 70 m si porta in allineamento con il tracciato della galleria.

Non essendoci più la necessità di utilizzare tale via di accesso alla galleria, essendo la finestra interessata da notevoli afflussi sorgentizi di tipo termale che provocano all’ interno della stessa il raggiungimento di elevate temperature e tassi di umidità prossimi al 100%, l’intervento ha la finalità di disconnettere le due strutture sotterranee e quindi di ridurre le difficoltà operative legate alla presenza di acque termali. Per realizzare detta operazione, considerato che le coperture di terreno sono molto limitate e che il piano di campagna sovrastante è utilizzato dalle Terme di Agnano quale area di parcheggio, si è previsto per ridurre notevolmente il rischio di eventuali leggeri smottamenti superficiali, di riempire la finestra con calcestruzzo a bassa resistenza o con calcestruzzi ciclopici. Ciò consentirà inoltre di evitare che quando si dovrà intervenire sulle strutture della finestra per alloggiare la carpenteria della nuova galleria si creino punti di cedimento o di rilassamento del materiale posato.

Planimetria della zona di confluenza

Dati generali dell’intervento

L’intervento sopra descritto è inserito nel quadro di censimento delle criticità infrastrutturali del sistema fognario redatto dalla regione Campania di cui all’articolo 5 del decreto-legge n. 140 del 2023, con grado di coerenza “molto elevato” e ordine di priorità pari a 1.

ElementoDato
Ente proprietarioConsorzio di Bonifica della Conca di Agnano e dei Bacini Flegrei
Ente gestoreConsorzio di Bonifica della Conca di Agnano e dei Bacini Flegrei
Sistema di ambitoSistema Fognario
Tipologia di InfrastrutturaCollettore fognario
Vincoli di TutelaTutela paesaggistica, archeologica e costiera (Parte III del d.lgs. n. 42 del 2004)

La stima dell’importo dell’investimento, nonché dei tempi, necessari per la realizzazione delle opere descritte è stata effettuata sulla base delle valutazioni economiche contenute nella scheda tecnica allegata alla relazione di ricognizione della Regione Campania ai sensi dell’articolo 5 del decreto-legge n. 140 del 2023.

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