Risanamento del sistema di collettamento afferente all’impianto di depurazione di Cuma
Il sistema di collettori costituito dall’emissario di Cuma, l’emissario di Coroglio e la bretella di collegamento al depuratore di Cuma, rappresenta la parte terminale del sistema fognario dell’intera zona Ovest di Napoli.
Attesa la strategicità di tale sistema, le problematiche di natura ambientale e le criticità statiche e funzionali rilevatesi nel tempo, la Regione Campania ha avviato già dal 2008 un importante intervento denominato “Risanamento statico e funzionale del sistema di collettamento afferente l’impianto di depurazione di Cuma ed il completamento degli accessi, delle soglie di sfioro e del nodo di Piedigrotta” con un investimento complessivo di circa 44 milioni di euro.
L’intervento, oggi in fase di completamento, ha previsto in particolare:
- la rimozione completa dei sedimenti presenti all’interno dei collettori;
- il potenziamento dell’impianto di sollevamento di Piedigrotta;
- l’adeguamento della camera di partenza dell’emissario di Cuma compresa l’installazione di apparecchiature atte al sezionamento per manutenzione;
- la modifica della sezione trasversale della galleria CASMEZ con realizzazione di un setto divisorio in grado di aumentare le velocità di scorrimento in magra e di consentire operazioni di manutenzione con contemporanea permanenza in esercizio;
- il consolidamento statico e riduzione della scabrezza mediante lisciatura del collettore di Cuma e dell’emissario di Coroglio;
- la realizzazione di due gallerie di accesso per smarinare, ispezionare e effettuare la manutenzione della galleria CASMEZ;
- altri interventi minori atti a garantire ottimali condizioni di funzionamento del sistema.
Durante l’esecuzione dei lavori relativi al ripristino statico e funzionale del Collettore di Cuma, principale collettore di scarico dei reflui della città di Napoli e di Pozzuoli, si sono evidenziati fenomeni di instabilità del canale fognario nel tratto di attraversamento dell’area Flegrea, in parte attribuibili alla vetustà dell’opera, ma certamente fortemente condizionati dall’elevata sismicità locale registratasi negli ultimi anni a causa della recrudescenza del bradisismo flegreo.
Tali eventi, infatti, se non hanno direttamente causato il formarsi delle lesioni, ne hanno certamente influito sullo sviluppo degenerativo, anche determinando alcune situazioni critiche che in alcuni casi hanno comportato il formarsi di voragini e smottamento di terreni superficiali.
Al riguardo, la Direzione Generale per il Ciclo Integrato delle Acque e dei Rifiuti, Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali della Regione Campania, riporta come a partire dall’anno 2020, si sia dovuti procedere a vari interventi in urgenza per risolvere, nell’immediato, situazioni derivate dall’instabilità del sottosuolo in alcuni casi sfociate in sprofondamenti del piano stradale ed in altri casi impediti soltanto a seguito delle ispezioni periodiche effettuate durante le attività di pulizia del fondo del collettore.
La stessa Direzione, sulla base dei sopralluoghi effettuati all’interno del Collettore di Cuma, ha individuato i tratti in cui principalmente localizzate le criticità più significative:
- Tratto compreso tra il pozzo di accesso al collettore di Cuma n. 8 e il pozzo di accesso n. 8a, per uno sviluppo di circa 200 m;
- Tratto tra il pozzo di accesso al collettore di Cuma n. 19 e il pozzo di accesso n. 21, per uno sviluppo di circa 585 m;
- Tratto di scarico a mare del collettore di Cuma, denominato Cuma a Mare, per uno sviluppo di circa 1.500 m.
Tali tratti sono interessati da profonde lesioni in volta che richiedono interventi di consolidamento statico, da attuare ed eseguire in tempi brevi.
Localizzazione degli interventi
Il Collettore di Cuma attraversa un’ampia area dei Campi Flegrei nei comuni di Napoli e Pozzuli, anche ricompresa nella zona di intervento” delimitata per il rischio bradisismico, di cui al precedente paragrafo 2.1.
In particolare, il tratto 1 ricade in località Bagnoli del comune di Napoli, il tratto 2 ricade in località “I Damiani” ad Arco Felice nel comune di Pozzuoli ed il tratto 3 ricade in località “Schiana” nel comune di Pozzuoli.
Le figure seguenti ne rappresentano la posizione anche in relazione alla “zona di intervento”.


Localizzazione dell’intervento
Di seguito si riportano invece le localizzazioni dei tre tratti critici sopra individuati.



Descrizione degli interventi
Finalità prioritaria dell’intervento è il ripristino della volta del collettore di Cuma e del relativo fugatore denominato Cuma a Mare in corrispondenza dei tratti maggiormente lesionati.
I lavori sono ritenuti necessari a fronteggiare le sopravvenute criticità sismiche e bradisismiche, nonché a migliorare la resilienza del territorio ai fenomeni estremi connessi ai cambiamenti climatici.
Nello specifico, occorre intervenire prioritariamente per il consolidamento statico:
- per il Collettore di Cuma, dei tratti critici in volta compresi tra il pozzo n. 8 e il n. 8a e tra il pozzo n. 19 e il n. 21, in prossimità dell’intersezione con la Galleria CASMEZ.
- per il Collettore denominato Cuma a Mare, dei tratti critici compresi tra il pozzo n. 22 ed il recapito finale in prossimità dell’acropoli di Cuma.
Tali interventi sono riferiti a situazioni di criticità, riconducibili principalmente al sollevamento del suolo dovuto agli effetti del bradisismo che ha interessato tutta l’area Flegrea e rivestono carattere di particolare urgenza in quanto afferiscono a situazioni di criticità ambientali/idrogeologiche, di tutela paesaggistica-archeologica e di pubblica sicurezza improcrastinabili.
Tutti gli interventi dovranno essere orientati, nel rispetto degli obiettivi da raggiungere, dei limiti finanziari e dei vincoli di altra natura, al migliore inserimento ambientale delle opere e alla minimizzazione degli impatti delle stesse sulle componenti ambientali del contesto d’intervento mediante un approccio progettuale multidisciplinare basato su indagini specialistiche di dettaglio.


Collettore di Cuma
Dati generali dell’intervento
L’intervento sopra descritto è inserito nel quadro di censimento delle criticità infrastrutturali del sistema fognario redatto dalla regione Campania di cui all’articolo 5 del decreto-legge n. 140 del 2023 con grado di coerenza “molto elevato” e ordine di priorità pari a 7.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Ente proprietario | Regione Campania |
| Ente gestore | Regione Campania |
| Sistema di ambito | Sistema fognario |
| Tipologia di Infrastruttura | Collettore fognario principale |
| Vincoli di Tutela | Tutela archeologica (Parte III del d.lgs. n. 42 del 2004) |
La stima dell’importo dell’investimento, nonché dei tempi, necessari per la realizzazione delle opere descritte è stata effettuata sulla base delle valutazioni economiche prodotte dallo Staff Tecnico Amministrativo Impianti e reti del ciclo integrato delle acque di rilevanza regionale della Direzione Generale per il Ciclo Integrato delle Acque e dei Rifiuti, Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali della Regione Campania e approvate dalla stessa Regione con la delibera di Giunta regionale n. 7 del 10.01.2024.
