Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli

Si tratta di un complesso di edifici ricompresi in una cinta muraria sede della Casa Circondariale femminile di Pozzuoli, gestita dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

Ubicazione

Il complesso è ubicato in comune di Pozzuoli, in Via Pergolesi n. 140.

Le figure seguenti ne rappresentano la localizzazione anche in relazione alla “zona di intervento” delimitata per il rischio bradisismico, di cui al precedente paragrafo 2.1.

Localizzazione del complesso

Descrizione della struttura

La Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli è un edificio risalente storicamente al quindicesimo secolo, quando l’intero complesso era un convento fondato dai frati minori. Nel ‘900 fu trasformato in manicomio criminale femminile ed infine, in carcere nel corso degli anni ottanta.

La casa circondariale si compone di più edifici:

Palazzina Uffici – Direzione:

Fabbricato di tre piani fuori terra, accessibile dal cortile interno. I piani sono raggiunti tramite una scala in muratura interna centrale. Al piano terra sono presenti: uffici, locali adibiti ai colloqui e locale caldaia; il primo piano è adibito a caserma; il secondo piano è adibito esclusivamente ad uffici. Sul Nord del fabbricato è presente una scala di emergenza in acciaio zincato, che permette l’esodo al cortile interno da tutti i piani in caso di emergenza.

La tipologia costruttiva è composta da una struttura in muratura di tufo e orizzontamenti costituiti da volte e solai in ferro e laterizi.

Palazzina a L

Il fabbricato è composto da due piani fuori terra, che sono accessibili dal cortile interno con una scala in muratura (primo piano). Al piano terra sono presenti: locale adibito a spaccio e bar, uffici, cucina per la mensa del personale, mensa personale, officina. Il primo piano è raggiunto tramite una scala interna alla palazzina stessa. I locali del piano primo sono adibiti a: archivi, sartoria ed uffici, mentre nel lato sud sono presenti tre camere di pernottamento per la semilibertà.

La tipologia costruttiva è composta da una struttura mista in pareti di tufo e pilastri in ca. con orizzontamenti costituiti da solai in ca. e volte.

Magazzino e chiesa

Struttura indipendente composta da un solo piano. Accessibile dal cortile interno e divisa in tre parti: la parte nord è adibita a chiesa, con rispettiva sacrestia e servizi igienici, la parte sud divisa in due parti, una più grande ed una più piccola adibite entrambe a deposito.

La tipologia costruttiva è composta da una struttura verticale in tufo con orizzontamenti costituiti da solai in c.a.

Torrefazione caffè – Lazzarelle

Struttura indipendente composta da un solo piano. Accessibile dal cortile interno. A differenza delle altre questa struttura risulta essere di più recente costruzione, infatti risulta essere in cemento armato.

Divisa in tre parti: nella parte più a nord è presente un locale adibito alla torrefazione e confezionamento di caffe LAZZARELLE, il locale risulta essere provvisto di: locale produzione, deposito e servizio igienico. L’altra parte del fabbricato ospita il deposito vitto delle detenute.

La tipologia costruttiva è composta da una struttura verticale in tufo con orizzontamenti costituiti da solai in ferro e laterizio. Analogamente è realizzata la struttura destinata allo spaccio dell’istituto.

Area detentiva

L’area detentiva si sviluppa su quattro livelli, accessibili da una scala centrale a sua volta accessibile dal cortile interno. È presente un ascensore centrale alla scala che raggiunge tutti i piani del fabbricato. Tutti i piani (ad eccezione del primo) sono strutturati, anche a causa della tipologia costruttiva del fabbricato, nel classico corridoio centrale che dà accesso a tutte le camere di pernottamento.

Al piano terra di detta area sono presenti: area educatori, biblioteca, cucina detenute, zona lavanderia, teatro. Al piano primo sono presenti: locale posto agente, aule scuola, terrazzo, camere di pernottamento, area socialità. Dal piano primo è possibile tramite un apposito corridoio accedere all’area sanitaria, all’interno della quale sono presenti locali a carattere medico assistenziale. Al piano secondo sono presenti: locale posto agente, camere di pernottamento, area socialità. Al piano terzo sono presenti: locale posto agente, terrazzo, camere di pernottamento, area socialità.

La tipologia costruttiva è composta da una struttura in muratura di tufo e orizzontamenti costituiti da volte e solai in ferro e laterizi.

Alloggi demaniali in via Terracciano

Il fabbricato è composto da due piani fuori terra, riservato agli alloggi demaniali (n.4) destinati al personale in servizio, accessibile lungo la strada di via Terracciano e da un’entrata posta sull’intercinta muraria dell’istituto.

La tipologia costruttiva è composta da una struttura in muratura di tufo e orizzontamenti costituiti da volte e solai in c.a.

Alloggi demaniali in via Pergolesi

il fabbricato è composto da due piani fuori terra accessibile lungo la strada di via Pergolesi ed è destinato ad ospitare n.3 alloggi demaniali, al secondo piano, volti al Comandante di Reparto, al Direttore dell’istituto e al personale in servizio.

La tipologia costruttiva è composta da una struttura in muratura di tufo e orizzontamenti costituiti da volte e solai in ferro e laterizi.

Vista d’insieme del complesso edilizio della Casa Circondariale
Planimetria del complesso edilizio della Casa Circondariale

Dati generali del complesso

ElementoDato
Volume singoli edifici1.171 – 2.250 – 4.480 – 20.751 – 9.038 – 630 – 5.252 mc
Volume complessivo43.572 mc
Ente proprietarioDemanio dello Stato
Ente utilizzatoreDipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Ministero delle Giustizia
Destinazione d’usoIstituto penitenziario
Numero di Edifici7
Presenza media di personeCirca 200
Classe d’uso NTC2008Edificio Rilevante – Classe III
Vincoli di TutelaTutela diretta – Tutela paesaggistica (Parte III del d.lgs. n. 42 del 2004)

Descrizione dello stato del complesso

A seguito dell’evento sismico del 20 maggio 2024, i tecnici dell’Amministrazione Penitenziaria, congiuntamente ai tecnici del Provveditorato per le Opere Pubbliche della Campania, rilevavano un evidente stato di danneggiamento delle strutture.

Per l’edifico detentivo, al piano primo venivano rilevate lesioni diffuse in chiave di volta e sui paramenti, distacchi di intonaco, disassamenti delle pavimentazioni. Inoltre, nel cortile di passeggio sito allo stesso piano sono evidenti lesioni del paramento con distacco di materiale tufaceo. Lo stesso quadro fessurativo veniva rilevato negli ambienti sanitari con distacco di intonaco e interessamento delle suppellettili quali letti, tavoli sedie, servizi igienici; tale situazione è risultata peraltro generalizzata in tutti gli ambienti.

Al secondo piano venivano rilevate, al pari del primo, lesioni in chiave di volta e nei paramenti, distacchi di intonaco nelle stanze detentive e nei corridoi. Anche qui venivano rilevati disassamenti delle pavimentazioni. Al terzo piano, dove la tipologia strutturale è costituita da solai in ferro e voltine, venivano rilevate alcune lesioni di tipo a timbro e significativi disassamenti delle pavimentazioni.

Fuori al cortile di passeggio della III sezione veniva rilevato un distacco della muratura con imminente pericolo di ribaltamento della stessa sul solaio sottostante corrispondente alle stanze di pernottamento del secondo piano detentivo, qualificandolo come necessitante di urgenti opere provvisionali per la messa in sicurezza.

Per la Direzione uffici area contabilità e Caserma agenti, venivano rilevate su tutti i piani lesioni ma con quadro fessurativo meno significativo e più puntuale. In particolare, venivano rilevate lesioni sugli archi del corridoio e del primo piano. Anche sulla facciata principale, in corrispondenza dell’ingresso, venia rilevata una lesione del cantonale in sommità, mentre in prossimità della scala antincendio (lato laboratori) veniva rilevata una lesione a tutta altezza tra l’innesto dello spigolo dell’edificio della Direzione con la cinta muraria dell’area spaccio. Nella facciata, in corrispondenza dell’ingresso principale degli uffici della Direzione, in sommità veniva rilevato uno spanciamento del muretto perimetrale con distacco di intonaco e materiale lapideo.

Sulla base di quanto rilevato, dato il quadro fessurativo, il distacco di intonaci, la non piena funzionalità di numerosi monoblocchi e varchi accesso, la non complanarità della pavimentazione, veniva quindi dichiarata compromessa l’abitabilità e l’agibilità del complesso.

Seguono alcune immagini rappresentative degli elementi di maggior danneggiamento degli immobili.

Dettagli degli elementi strutturali

Tale condizione di diffuso e rilevante dannegiamento, veniva quindi confermata con le schede AeDES esitate dal sopralluogo del 29 maggio 2024, che hanno assegnato agli edifici del complesso giudizio di inagibilità per rischio diretto e/o indiretto.

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