L’edificio, anche indicato come fabbricato n. 3 del Comprensorio della Marina Militare di Nisida, è sede del corpo di guardia della Marina Militare e ospita un comando dell’Arma dei Carabinieri.
Ubicazione
L’edificio è ubicato in comune di Napoli, nel Comprensorio della Marina Militare di Nisida, precisamente nella zona operativa ex NATO fronte mare, in Via Nisida n.1.
Le figure seguenti ne rappresentano la localizzazione anche in relazione alla “zona di intervento” delimitata per il rischio bradisismico, di cui al precedente paragrafo 2.1.


Localizzazione dell’edificio militare
Descrizione della struttura
L’edificio è stato costruito intorno all’anno 1960 e presenta una pianta inscrivibile in un rettangolo di dimensioni 30.4 m x 8.2 m ed altezza complessiva (al cordolo sommitale) pari a circa 8.3 m. Il prospetto principale dell’edificio è rivolto a N-E e si affaccia parzialmente sul piazzale di banchina e parzialmente sulla Via Nisida. Il prospetto posteriore, rivolto a S-O, si affaccia sul retrostante costone tufaceo dell’isola. Esso si sviluppa su 2 livelli fuori terra, con livello di calpestio rispetto al piano di calpestio dell’androne di +4,32 m e +7,80 m.
Le indagini condotte durante lo studio di vulnerabilità sismica hanno consentito di accertare che l’attuale configurazione dell’edificio è il risultato dell’ampliamento e soprelevazione di un organismo strutturale originario in muratura di tufo. L’edificio originario aveva una configurazione planimetrica ad U ed era tutto realizzato su un unico livello ad eccezione del torrino scala di accesso al lastrico di copertura.
Tali ampliamento e soprelevazione sono stati realizzati, previa sostituzione del solaio, sovrapponendo al fabbricato originario una gabbia in calcestruzzo cementizio armato. L’organismo strutturale attuale è, quindi, costituito, al piano terra, da una struttura mista in muratura e conglomerato cementizio armato, mentre lo scheletro portante del primo piano è tutto in cemento armato. Nella fattispecie, la muratura portante al piano terra è costituita da maschi murari di spessore variabile da 50 a 60 cm formati da pietre squadrate di tufo allettate con malta bastarda. Al primo piano, l’ossatura in c.c.a. è costituita da telai piani orientati trasversalmente all’edificio e formati da coppie di pilastri che sostengono travi emergenti a campata unica a sostegno dei solai. Sotto il profilo dimensionale, i pilastri hanno sezione 40 cm x 30 cm e le travi principali sono a sezione rettangolare di altezza 65 cm e spessore 20 cm.
Gli orizzontamenti sono tutti costituiti da solai latero-cementizi orditi in direzione trasversale al piano terra e in direzione longitudinale al primo piano. Lo spessore complessivo dei solai è pari a 30 cm. Essi sono costituiti da travetti di larghezza 7 cm disposti ad interasse di 50 cm, con soletta di spessore 5 cm e pignatte aventi sezione trasversale 31 cm x 25 cm affiancate da listelli forati di spessore 6 cm aderenti ai travetti.


Prospetti dell’edificio militare


Dati generali dell’edificio
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Volume complessivo | 2.019 mc |
| Ente proprietario | Demanio dello Stato |
| Ente utilizzatore | Marina Militare – Ministero della Difesa |
| Destinazione d’uso | Uffici e alloggi militari |
| Presenza media di persone | Circa 10 |
| Classe d’uso NTC2008 | Edificio Rilevante – Classe III |
| Vincoli di Tutela | Tutela paesaggistica (Parte III del d.lgs. n. 42 del 2004) |
Vulnerabilità sismica
La Direzione del Genio Militare per la Marina di Taranto ha redatto a febbraio 2022 l’analisi di vulnerabilità sismica dell’edificio ai sensi delle norme tecniche per le costruzioni NTC 2018, da cui è risultato un indice di rischio allo stato limite di salvaguardia della vita pari a 0.148 ed un indice di rischio allo stato limite di danno pari a 0.095, entrambi inferiori ai limiti previsti per la specifica tipologia di edificio.
In ragione di tali risultati, sulla base dei criteri e delle priorità stabiliti dal Piano straordinario di cui all’art. 2 del D. L. n. 140 del 2023, l’edificio è stato inserito con indice di graduatoria pari a 26, nel primo programma di interventi sugli edifici di proprietà pubblica di cui al capitolo 4.1, fase (iii), del medesimo Piano straordinario, approvato con verbale del tavolo tecnico del 01.07.2024.
Descrizione dello stato dell’edificio
Dalla relazione tecnica dell’analisi di vulnerabilità sismica si riscontra che lo stato di conservazione delle strutture in c.c.a. risulta generalmente mediocre con diffusi fenomeni di ossidazione delle armature e calcestruzzi generalmente poco compatti, con inerti arrotondati e lisci, di origine alluvionale.
Il solaio di copertura è risultato interessato da consistenti fenomeni di degrado connessi ad infiltrazioni provenienti dal lastrico sovrastante. Tale ossidazione, accompagnandosi ad aumento di volume delle barre, ha indotto la rottura delle pignatte di alleggerimento per instabilizzazione dei setti di laterizio, con conseguente distacco di intonaci e crolli parziali.
Il fenomeno assume, in alcuni ambienti, una notevole entità, tale da comportare rischio per l’incolumità degli occupanti
